L'Unione Italiana Degli Esperti Ambientali
ha compiuto 60 anni
UN.I.D.E.A. è un'organizzazione senza fini di lucro. Nata nel 1949 come Associazione Nazionale dei Chimici dei Laboratori Provinciali di Igiene e Profilassi, rappresenta ora gli operatori laureati, senza distinzione di professionalità e di ruolo (tecnico, amministrativo e gestionale) delle strutture di vigilanza e controllo del territorio e di supporto e consulenza alle Regioni e agli Enti locali in materia ambientale.
Lettera aperta al Presidente del Consiglio dei Ministri
e al Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio
e del Mare
Egregi signori,Leggi, in formato pdf, il documento
mi è gradito informarvi che sul sito della scrivente Associazione www.unideaweb.it è riportato il testo della lettera aperta che alleghiamo. In rappresentanza degli operatori del Sistema delle Agenzie Ambientali e nella piena consapevolezza della delicata situazione del Paese, abbiamo voluto mettere in evidenza alcuni dei problemi che sono alla base dello stallo nella quale l'intero Sistema - ISPRA e Agenzie regionali e provinciali - si trova e nella indispensabilità di un rilancio delle attività e di riacquisizione di credibilità e riconoscibilità omogenea da parte dei cittadini e delle imprese. Tutti i temi che ci permettiamo di sottoporre possono essere affrontati e risolti a costo zero ma necessitano di un impegno forte e coordinato dei livelli centrali e periferici.
Nel ringraziarvi per l'attenzione e nel rinnovare la disponibilità alla massima collaborazione, colgo l'occasione per inviare distinti saluti.
Lettera aperta al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (g.p.)
Un'incredibile e non comune continuità
Il 2011, nelle intenzioni del Consiglio Direttivo dell’UN.I.D.E.A., ha segnato un rilancio dell’Associazione. Col Congresso di Perugia, denso di argomenti scientificamente approfonditi da colleghi, il cui grande impegno è stato premiato da una partecipazione attiva e numerosa, nonostante il periodo assai critico che stiamo vivendo, assieme alle Agenzie e all’intero Paese. È un segno di inesausta vitalità e di sincero impegno di tutti gli operatori dell'Agenzie, oggi come ieri, come dimostra un breve, ma significativo escursus nel passato remoto dei temi affrontati nei congressi dell’Unione, fin dalla costituzione formale – la fondazione è dell’anno precedente - nel 1949, che abbiamo raccolto e che viene ora presentato nella nuova sezione “Chi siamo - I nostri Congressi”. Anche in tempi lontani questo impegno, intelligente e lungimirante, certamente non mancava e questo dovrebbe essere di esempio alle nuove generazioni che si affacciano a un futuro forse incerto per molti versi, ma per il quale occorre altrettanta forza e convinzione nell’affermare la necessità di un serio approccio scientifico e organizzativo. A tutti i soci ed agli amici dell’Associazione, assieme ad un augurio per le festività, quello di un 2012 pieno di soddisfazioni ed un richiamo a non abbandonare la volontà di rinnovamento e di miglioramento continuo nel proprio lavoro, come reali e consistenti risorse di affermazione della professionalità e della competenza in un mondo competitivo.
Adriano Zavatti
Auguri e impegni per l'ambiente
Vogliamo affidare i nostri auguri per le prossime festività ai soci e ai lettori del sito ad un messaggio - riportato di seguito - che ci è pervenuto in questi giorni da parte di un operatore del Sistema agenziale. Giovane, pragmatico, motivato e con le idee chiare. Crediamo che sia l'approccio più positivo per affrontare un difficile 2012. Da molti punti di vista. (g.p.)
"La complessità dell’attuale quadro economico ha determinato in questi anni una frenetica attività delle Amministrazioni centrali e periferiche per ridurre i costi di funzionamento. È stato quindi inevitabile che venissero coinvolti in questo processo i vari soggetti che si occupano di protezione dell’ambiente. In un momento di grande difficoltà è doveroso che tutti partecipino allo sforzo necessario a garantire la stabilità ed il futuro del Paese. Occorre però valutare con attenzione in quali settori e con quali modalità operare i tagli. Il sistema delle agenzie di protezione dell’ambiente deve necessariamente avviare, laddove non sia già avvenuto, e completare, dove ha già avuto inizio, un percorso di ottimizzazione delle risorse che, superando le resistenze interne, talvolta localistiche e settoriali, battaglie di retroguardia, approdi a modelli organizzativi funzionali ed efficaci che certamente comporteranno per molti operatori delle novità e magari la perdita di qualche privilegio, reale o presunto.
Se però è ormai divenuto ineluttabile organizzarsi in modo efficiente, è tuttavia fondamentale che le Regioni garantiscano un idoneo e finalizzato finanziamento alle Agenzie perché la protezione dell’ambiente costituisce per il nostro Paese e per la stessa Europa una necessità. La “sopravvivenza” del vecchio continente passa infatti anche attraverso la nostra capacità di salvaguardare un modello sociale ed economico di elevata qualità, pur nella compatibilità delle risorse, di cui l’ambiente è parte integrante." (c.d.)